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E-mail Marketing: consigli alle PMI per utilizzarla al meglio
E-mail Marketing: cos’è e come trarre vantaggi
Se rappresenti una piccola realtà aziendale o una start-up, probabilmente, ti starai chiedendo quale sia il modo migliore per elaborare una lista di potenziali clienti e come mantenere, con essi, relazioni durature nel tempo, una volta convertiti in clienti fidelizzati. Le risposte alle tue domande, risiedono nell’E-mail Marketing, pertanto: vediamo di cosa si tratta, quali sono i vantaggi e gli errori da non commettere, nonché alcuni semplici suggerimenti per sfruttare al meglio questo strumento.
Quando nasce l’E-mail Marketing e in cosa consiste
Vendere prodotti od erogare servizi tramite e-mail, è una tecnica commerciale che esiste da 42 anni e che continua a funzionare, sebbene, molti imprenditori ed aziende di piccole dimensioni, reputino questa prassi non idonea alle loro finalità di business: o perché ritengono che sia una forma di pubblicità ormai obsoleta, oppure, perché pensano che sia più proficua solo per le aziende di grandi dimensioni, commettendo, così, un enorme errore.
Al contrario, l’E-mail Marketing è uno strumento capace di portare le PMI al successo, senza richiedere costi elevati e consentendo di raggiungere risultati positivi, purché la relativa strategia sia stata correttamente pianificata; quindi, potrebbe, all’apparenza, sembrare una tecnica pubblicitaria non più di tendenza, come, invece, vendere o far conoscere il proprio brand tramite social media o chatbot, ma, in realtà, è fortemente consigliata alle aziende di qualsiasi dimensione, anche e semplicemente per presentare il proprio marchio o comunicare in maniera più riservata con i potenziali clienti.
E-mail Marketing: consigli per le PMI per utilizzarla al meglio
L’E-mail Marketing, non è altro che l’utilizzo della posta elettronica, finalizzato alla comunicazione di messaggi commerciali, novità, aggiornamenti od informazioni, concernenti un’azienda e diretti ad una lista di contatti, nota anche come mailing list. Quest’ultima, può essere creata ad hoc, oppure, acquistata da società che si occupano della raccolta di nominativi; tuttavia, la prima ipotesi, è quella preferibile e più redditizia perché, creare un database proprio, significa disporre di un cluster di utenti che ha espresso il proprio personale consenso a ricevere e-mail e newsletter da parte di una specifica azienda. Spesso, le PMI o le start-up, non dispongono di un proprio database, e, in questo caso, possono ricorrere a delle semplici tecniche che consentono loro di creare valide mailing list, come:
- la diffusione di volantini cartacei presso la propria sede od il proprio negozio,
- la compilazione online di un apposito form sul proprio sito web,
- la creazione di un’appropriata landing page,
- assicurando un programma fedeltà avente ad oggetto sconti e premi,
- o proponendo, in cambio, una consulenza gratuita, una mini guida in PDF, un e-book, ecc.
Ovviamente, lo scopo di condividere contenuti via e-mail con i potenziali clienti, è quello di rimanere in contatto con loro al fine di fidelizzarli ed accompagnarli verso la decisione di acquisto di altri prodotti/servizi; per questo motivo, è importante non acquistare liste, ma costruirle in maniera organica o con specifiche strategie, al fine di rivolgersi solo ad utenti realmente interessati.

Suggerimenti che è bene seguire quando si fa E-mail Marketing.
Come avremo modo di approfondire nell’articolo di settembre, una campagna di E-mail Marketing è ben strutturata quando riesce a trasformare i prospect ed i lead in clienti (cd procedura di conversione), i quali, con il tempo, possono, a loro volta, diventare consumatori fidelizzati.
Al fine di raggiungere il suddetto obiettivo, le PMI, durante la loro attività di E-mail Marketing, possono avvalersi di 3 tipologie di messaggi da inviare agli utenti, quali:
- e-mail transazionali: ovvero, lettere dirette agli utenti, concernenti un qualsiasi tipo di transazione avvenuta, come, ad esempio, le e-mail di benvenuto, quelle di conferma di un pagamento, oppure di ringraziamento (“Thank You Mail”);
- Newsletter: e-mail dal taglio tipicamente informativo, all’interno delle quali si possono inserire articoli o guide su prodotti/servizi, oppure, in alternativa, possono essere usate come strumento per incrementare il traffico su un blog aziendale;

- e D.E.M. (Direct Email Marketing): e-mail commerciali, contenenti offerte, coupon o sconti e che possono fungere, anche, da volantino elettronico, rivolgendosi così a coloro che sono già clienti.
In linea generale, i principali aspetti che le PMI sono tenute a curare per svolgere in maniera efficace la loro attività di E-mail Marketing, sono:
- Aggiornare periodicamente il proprio database, in modo tale che le informazioni raggiungano gli utenti reali ed avere, così, maggiori possibilità di successo;
- Inviare newsletter creative, ovvero, originali ed intriganti, poiché, spesso, gli utenti ritengono noioso ricevere comuni messaggi, poco interessanti e contenenti informazioni sterili;
- Creare e mantenere testi brevi, ma, se è necessario utilizzare contenuti più lunghi, è sufficiente riportare nel testo, link che reindirizzano gli utenti, interessati ad aver maggiori informazioni su specifici argomenti, su altri spazi web;
- Dare rilevanza all’oggetto delle e-mail, poiché rappresenta la prima cosa che attira l’attenzione degli utenti, i quali, in caso contrario, difficilmente saranno propensi ad aprire il messaggio;
- Eseguire dei test preliminari prima di inviare e-mail, ciò, al fine, sia di correggere eventuali errori, sia di evitare di elaborare strategie di posta elettronica che finiscano direttamente nello spam.
Le principali voci di costo derivanti dall’E-mail Marketing
E-mail Marketing: consigli alle PMI per utilizzarla al meglio
L’E-mail Marketing rappresenta, in termini di costi, uno dei migliori alleati delle PMI, perché richiede investimenti non ingenti, tramite i quali esse possono migliorare notevolmente la loro visibilità e portata sul mercato, attirando un maggior numero di potenziali clienti, trasformandoli in consumatori fedeli e guadagnando la loro fiducia con una buona user experience. In particolare, le imprese che attuano una strategia di E-mail Marketing corretta, riescono a far registrare un ROI (Return on Investment) molto elevato, capace di generare 42$ per ogni dollaro speso; di conseguenza, ciò può portare ad un alto tasso di conversione, dato che le e-mail, aumentando le vendite, incrementano anche le entrate aziendali. Non è, tuttavia, corretto considerare il ROI come unico parametro per valutare positivamente i costi di una campagna di E-mail Marketing; non a caso, le imprese che sviluppano strategie più complesse, preferiscono considerare come vero obiettivo aziendale, i ritorni complessivi assoluti, piuttosto che il ROI, evitando di commettere un errore di prospettiva, ovvero: se il ROI generato dall’E-mail Marketing è troppo elevato, rischia di diventare l’unico parametro economico di cui l’azienda tiene conto, determinando un contenimento degli investimenti; invece, se quest’ultimi aumentano, si verifica un calo del ROI ed un contestuale aumento dei ritorni complessivi assoluti.

E-mail Marketing: consigli per le PMI per utilizzarla al meglio; vantaggi ed errori da non commettere.
L’E-mail Marketing, oltre a consentire di comunicare con i clienti, inviando loro informazioni ed offerte dirette ad aumentare le vendite, ha numerosi vantaggi, spesso poco citati, quali:
- Migliora l’esperienza utente con il marchio, permettendo di riprodurre quel tipo di comunicazione personale che avviene nelle aziende in cui il rapporto con il cliente è face to face, accompagnandolo non solo, durante il percorso d’acquisto, ma anche oltre la conversione;
- Consente la fidelizzazione del cliente, assistendolo anche durante il post-vendita, al fine di mantenere i rapporti e trasformarlo in consumatore abituale, o meglio ancora in ambasciatore del brand, perché: nessuno parlerà bene della azienda, meglio dei clienti soddisfatti e felici;
- E’ un canale flessibile che consente di scambiare feedback con gli utenti, ascoltandoli e stando attenti ai loro bisogni ed interessi, in modo da poter raccogliere preziose informazioni in base al loro comportamento, e diventando, in tempi di crisi, una forma di comunicazione redditizia;
-
- si avvale di strumenti che, generalmente, sono molto più economici rispetto a quelli utilizzati nella pubblicità tradizionale e che offrono un grande vantaggio anche in termini di segmentazione e misurazione;
- non si basa sull’invio di e-mail di massa e non richieste, ma cerca di coltivare relazioni a lungo termine con i clienti e, per questo motivo, consente di comunicare con l’intero database in modo simultaneo, automatico e personalizzato;
- Comporta costi contenuti per l’azienda, non paragonabili a quelli derivanti dalla pubblicità SEM o dalla TV, poiché si paga solo per gli invii, quindi, solo quando si utilizza questo strumento;
- E’ adatto a qualsiasi attività commerciale, la produzione di newsletter non richiede un tempo eccessivo e consente di personalizzare le e-mail in base al destinatario;
- Ha effetti positivi anche nel lungo termine, dato che l’e-mail rimane nella casella di posta elettronica dell’utente, a differenza dei post promossi sui social network;
- Permette all’azienda di segmentare, ovvero, di suddividere la mailing list, in precisi target e/o gruppi, al fine di spedire comunicazioni mirate, che hanno una maggiore possibilità di essere lette, o per vendere di più;
- E’ misurabile, fornendo metriche precise, ad esempio, su quanti utenti, in percentuale, aprono il messaggio (tasso di apertura) o cliccano su un collegamento, qual è il numero dei download, oppure, da quanto tempo l’e-mail è stata letta, da quale dispositivo è stata aperta, ecc.

Invece, nell’ambito delle pratiche sbagliate, assunte dalle aziende, durante lo svolgimento dell’attività di E-mail Marketing:
- Utilizzare, in maniera impropria, le newsletter; ciò può causare il fallimento della strategia scelta e potrà, addirittura, spingere l’utente ad annullare l’iscrizione dal servizio. Occorre, pertanto, precisare che lo scopo delle newsletter, non è puramente commerciale, ma è quello di mantenere nel tempo le relazioni con la propria clientela, tenendola sempre aggiornata sulle novità.
- Un secondo errore compiuto di frequente, si ha quando le PMI, a fronte di costi elevati, preferiscono acquistare database precompilati e contenenti mailing list, per poi ricevere, tuttavia, nominativi e indirizzi di persone che non conoscono affatto il marchio e che, probabilmente, non sono neanche in target. Infine, va ricordato che, le aziende le quali violino il R.E. 679/2016 (GDPR), secondo cui è possibile inviare comunicazioni soltanto se l’utente ha espressamente acconsentito a ricevere e-mail per scopi promozionali, pubblicitari o di informazione commerciale, incorrono in pesanti sanzioni.
Conclusioni.
Come abbiamo già riportano nel nostro ultimo articolo Dishcovery: la soluzione digitale a supporto del settore Ho.Re.Ca., oggi, qualsiasi PMI o start-up, che intenda creare o mantenere una presenza online, non può fare a meno del Digital Marketing, specialmente dell’E-mail Marketing, se vuole garantire uno svolgimento funzionale e longevo alla propria attività, soprattutto, in questo periodo storico, caratterizzato dalla crisi provocata dalla pandemia, che ha stravolto le abitudini di consumo e le modalità con cui società e persone interagiscono. Non a caso, in tempi di Covid-19 e lockdown, mantenere relazioni e sviluppare una buona interazione con i clienti, potenziali e fidelizzati, sono diventate prassi fondamentali al fine di assicurare una lunga vita alle aziende. Di questo, abbiamo parlato anche nell’articolo Il lockdown ed il boom dell’e-commerce, nel quale si evince che, la comunicazione è diventata più personale e trasparente, consentendo ai brand, non solo di perdurare, ma anche di uscire, maggiormente rafforzati, da questa situazione critica, e per la quale abbiamo fornito alcuni consigli anche nell’articolo Fare Marketing durante la pandemia Covid-19.
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