Sommario
Il Responsive Web Design
Che cos’è, come funziona e perché migliora la navigabilità di un sito internet
Vi è mai capitato di consultare, da device diversi, lo stesso sito internet e di notare delle differenze, spesso negative e fastidiose, durante la navigazione, specialmente quando avete tra le mani un dispositivo mobile? Probabilmente sì, e proprio per risolvere questo tipo di inconveniente, i programmatori, negli anni, hanno sviluppato un approccio innovativo alla progettazione web, chiamato Responsive Web Design. Si tratta di un argomento piuttosto ampio, che può risultare di difficile comprensione per chi non è “addetto ai lavori” e, per questo motivo, senza addentrarci in descrizioni troppo dettagliate, oggi, Evoluti, vi spiegherà, in modo semplice, in cosa consista questa tecnica di grafica digitale e in che modo renda più agevole l’utilizzabilità di un sito internet.
Quello digitale, si sa, è un settore complesso e segmentato, in cui le aspettative degli utenti aumentano in maniera esponenziale, in conseguenza a stili di vita sempre più connessi alla rete internet; in particolare, oggi, è finito il tempo in cui venivano realizzati layout diversi per ciascuna tipologia di dispositivo informatico presente sul mercato.

In questo nuovo scenario, si colloca il Responsive Web Design (RWD), realizzato nel 1990 in seguito alla necessità di rendere facilmente leggibile e utilizzabile, su schermi con differenti risoluzioni, lo stesso sito web, al fine di garantire una navigazione piacevole, del medesimo, da parte dell’utente. In altre parole, si tratta di un approccio alla progettazione web che consiste nella creazione di App e siti web, i cui layout hanno la capacità di adattarsi automaticamente alle dimensioni di qualsiasi display sul quale vengono visualizzati, fornendo una lettura ed una navigazione ottimali.

In particolare, la diffusione del RWD ha avuto luogo a partire dal 2005, quando la domanda di smartphone e tablet ha fatto registrare un notevole aumento, in conseguenza all’uso massiccio di questi dispositivi da parte delle persone, a conferma di quanto già riportato nel nostro precedente articolo “L’utilizzo dei dispositivi mobile aumenta”; oggi, infatti, è facile notare come, senza alcuna difficoltà, siamo in grado di passare dallo schermo di un pc desktop in ufficio, a quello di uno smartphone consultato sull’autobus, oppure, dal display di un tablet “sfogliato” quando ci rilassiamo in veranda, a quello di una smart tv mentre siamo distesi in camera da letto. Questa coerenza nella combinazione tra grafica e funzionalità di un sito, navigato da diversi device, è dovuta proprio al Responsive Web Design, fondamentale per evitare una user experience (UX) di bassa qualità, come avviene, ad esempio, quando consultiamo un sito web dal telefonino e siamo costretti a ridimensionare ciò che vediamo sullo schermo, oppure, quando ci troviamo di fronte a contenuti testuali che appaiono sovrapposti o ad immagini posizionate fuori scala.

Tra i numerosi aspetti da tenere in considerazione quando si fa Responsive Web Design, vi sono: le caratteristiche dei diversi dispositivi e l’accessibilità della piattaforma, che può essere un sito web o una Progressive Web App, alla quale, peraltro, abbiamo dedicato uno specifico articolo intitolato “Progressive Web App, l’ibrido tra applicazione e sito web”; lo scopo è quello di disporre di una sola versione del sito, in grado di adattarsi perfettamente a tutti i dispositivi da cui viene visualizzata. Poi, oltre agli aspetti generali che devono essere osservati al fine di creare un portale vincente e indicati nel nostro articolo “Le caratteristiche di un sito web di successo”, esistono, altri fattori essenziali da curare durante la progettazione, che sono:
- la dimensione delle immagini che devono essere caricate,
- la fruizione delle funzioni e dei contenuti testuali,
- e l’eliminazione di alcuni elementi che disturbano la navigazione quando si visita un sito web da dispositivo mobile.
Da un punto di vista un po’ più tecnico, la caratteristica principale del RWD riguarda l’utilizzo di impaginazioni grafiche a griglie fluide che includono contenuti e immagini flessibili capaci di riorganizzarsi per mantenere lo stesso livello di leggibilità e accessibilità. Inoltre, per implementare il design responsive di una piattaforma web, occorre ricorrere alle media query con le quali è possibile utilizzare, in modo agevole e rapido, differenti fogli di stile in base alla risoluzione dello schermo. Infine, l’insieme di tutte le media query dà luogo ai cd break-point, che rappresentano interruzioni di risoluzioni, in relazione alle quali, il layout della piattaforma web, deve modificare la propria struttura grafica in favore di quella nuova.

Oggi, come è facile immaginare, la maggior parte degli utenti che giunge su una piattaforma online e che rappresenta circa il 63% dell’intero traffico web, utilizza un dispositivo mobile; questa tendenza coinvolge anche il nostro Paese, così come abbiamo già avuto modo di affrontare nel nostro articolo “Italia ai vertici per uso di smartphone”. Da qui, si intuisce l’importanza di creare App e siti web capaci di adattarsi perfettamente alle varie risoluzioni e ai diversi device, facendo, così, la differenza, prima in termini di acquisizione dei lead e poi di conversione; ciò, riguarda anche quelle piattaforme web in cui non si mira ad una vera e propria conversione, ma per le quali è ugualmente preminente che gli utenti permangano quanto più tempo possibile sul sito internet, come si verifica, ad esempio, quando consultiamo un blog o una testata giornalistica. Negli ultimi anni, inoltre, il settore mobile è diventato uno dei più importanti supporti pubblicitari, anche nel periodo successivo alla crisi causata dalla pandemia, facendo registrare una crescita della spesa pubblicitaria mobile del 4,8% e raggiungendo i 91,52 miliardi di $; pertanto, se le landing page dei siti web non sono facili da usare, né ottimizzate per il mobile, difficilmente si riuscirà a massimizzare il ROI che ci si attende in seguito alle strategie di marketing attuate, per non parlare del fatto che un basso tasso di conversione porterebbe a un minor numero di lead e a uno spreco di soldi in spesa pubblicitaria. Infine, occorre far notare che i motori di ricerca, prestano grande attenzione ai siti web di tipo responsive, promuovendoli nel posizionamento sulla SERP e, in alcuni casi, anche differenziando quest’ultima, proprio in relazione ai dispositivi mobile.

In conclusione, oggi, abbiamo appreso cosa sia il Responsive Web Design e quanto sia importante disporre di piattaforme web progettate tramite quest’approccio, per conseguire vantaggi, sia nel breve che nel lungo periodo, e per rendere felici migliaia di utenti che possono, così, usufruire di App e siti web facili da consultare da qualsiasi device. Difatti, dal momento che la rete internet è sempre più accessibile dai dispositivi mobili, disporre di un sito web statico, funzionale solo sullo schermo di un computer desktop, piuttosto che sui display dei diversi modelli di tablet e smartphone presenti in commercio, non è più sufficiente; il Responsive Web Design permette, quindi, di superare questo limite: migliorando l’user experience, aumentando il numero di conversioni e provocando, così, una crescita del business.








